1017esima Fiera di Sant'Orso

Appuntamento imperdibile con la Millenaria

Come ogni anno il 30 e 31 gennaio più di mille artigiani popoleranno il centro di Aosta per tenere fede alla tradizione che i valdostani collegano a uno dei loro santi preferiti: Sant'Orso.

Due giorni di feste e di esposizioni artigianali ricchi di significato: oltre alla leggenda di Sant'Orso i due giorni di fiera rappresentano da sempre la fine dell'inverno e l'inizio di un nuovo ciclo vitale della natura. Così la Foire (altro nome con cui indicare questo importante evento) rappresenta storicamente anche il luogo e il momento in cui acquistare attrezzature per l'agricoltura e scambiarsi consigli e buone pratiche per il lavoro da svolgere durante l'anno.

La visita alla Fiera di Sant'Orso è un'esperienza unica, da vivere con intensa partecipazione emotiva. Gli espositori non vi partecipano con il solo obiettivo economico ma, soprattutto, con l'intenzione di cercare un contatto con il pubblico, per condividerne un momento indimenticabile. La partecipazione della comunità conosce il momento più intenso nella veillà: la lunga notte bianca tra il 30 e il 31 gennaio.  Cantine impercettibili durante il resto dell'anno prendono vita, aprendo le porte ai passanti per coinvolgerli in banchetti, canti e balli fino alle prime luci dell'alba, quando i manufatti tornano a popolare le vie del centro.

Tra i più ricercati simboli della Fiera vi è il galletto in legno: emblema della rinascita, rappresenta anche la vigilanza e la protezione dagli spiriti malvagi che popolano le tenebre.

Un fascino antico dettato da tradizioni sacre e profane, il lento ritorno alla vita dopo i freddi inverni di montagna e l'ospitalità della notte della “veillà” si mischiano e rendono imperdibile questo evento.

Per conoscere tutte le attività che possono essere organizzate nei giorni della Fiera di Sant'Orso, contattate Valle d'Aosta Convention & Visitors Bureau.

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